Tra ottimismo e pessimismo
Due note, minime, minuscole, quasi più “appunti mentali per me stesso” su due aspetti dell’attuale crisi a Gaza.
1) L’iniziativa della Sumud Flotilla è meritevole, nobile e donchisciottesca al massimo grado di quanto sia possibile esserlo per un’iniziativa simile.
2) Stesso ragionamento vale per il riconoscimento in sede internazionale dello Stato di Palestina (per il quale, a rigore, mancano alcune condizioni piuttosto fondamentali).
Queste sono due iniziative che mi fanno ben sperare, in quanto spudoratamente politiche, per un ritorno della politica come motore principale dell’azione dei e tra i governi.
In un periodo in cui tutto sembra muovere il mondo tranne la politica, è un bel segnale.
D’altra parte, temo che entrambe siano velleitarie e destinate ad una clamorosa irrilevanza.
Da cui il titolo.