Aidoru

Questo genietto ha dato in pasto ad un bot i testi (e le musiche) di alcuni mostri sacri del rock, quali Metallica, R.H.C.P, Nirvana e...Nickelback. Ok, forse (sicuramente) i Nickelback non sono ascrivibili alla categoria dei mostri sacri, ma sono famosi a sufficienza da essere stati ascoltati almeno una volta da quasi chiunque non detesti il rock. Il risultato? Devastante. Se i testi sono quasi totalmente inutili, spesso basati – ma è una mia impressione – su una combinazione quasi statistica di parole e stilemi classici di ogni gruppo (potremmo definirli come ”tic musicali”), risultando per di più – com’è ovvio – totalmente privi della benché minima ispirazione, la parte musicale...beh, diciamo solo che, qualora si volessero investire le risorse per portare il “giochino” al livello successivo, saremmo parecchio vicini a quanto prospettato nel libro da cui questo post prende a presto (indegnamente) il titolo.

Se non lo conoscete, quattro giri di campo sott’acqua per punizione e correte a recuperarlo qui. Vado a sentirmi la canzone che i R.H.C.P. non hanno mai scritto.

P.S. “Bonus track”, i nomi dei gruppi: se MetallicA.I. e NirvanA.I. sono piuttosto ovvi, su Red Bot Chili Peppers ho riso parecchio.