Conoscenza è potere

All’improvviso capita una cosa strana. Life In Low Fi risulta quasi sempre irraggiungibile. Ora, già che siamo qua tra noi 4, precisiamo: non è che sia stato sommerso dai tweet di frotte di utenti disperati o chissà che.
 Semplicemente, avevo un paio di post da caricare, complice il test approfondito su Ulysses, e non sembrava esserci vita nel web. Solito giro. Si rivedono tutti i settaggi, si disabilitano a turno i plugin più “invadenti” (Jetpack e Wordfence), si riprova il login da zero con Ulysses.
Niente. A questo punto, un po’ alla cieca, si va a verificare lo stato del paziente dal pannello di controllo web dell’hosting. Qui vengo a scoprire che ho quasi tutto lo spazio occupato.
La cosa chiaramente non è possibile, quindi chiedo l’aiuto di un esperto (che per sua sfortuna conosce un imbranato come il sottoscritto), il quale in un tempo umiliantemente basso risolve l’arcano. Vero è che ognuno è specialista nel suo campo, ma ogni volta che vedo muoversi in ambiti che per me sfiorano l’estetica chi invece ha sicurezza e abitudine a farlo (in qualunque ambito, fosse anche l’agricoltura: il mio pollice verde è perennemente verso — se voleste disfarvi per sempre di un qualsiasi vegetale sono a disposizione, prezzi modici e risultato garantito in breve tempo) mi viene da pensare: di quante cose servirebbe (sarebbe bello avere) almeno un’infarinatura. Quanto basta per risolvere i problemi più banali, o almeno per capire cosa stia succedendo (o non succedendo). Poi però mi si presenta il lato oscuro della forza: se anche riuscissimo ad essere un po’ esperti in un bel po’ di campi (ricordiamo la definizione di “Esperto”: colui che sa sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto di niente), questo ci porterebbe a non esserlo davvero in nessuno. È l’eterno — almeno per me — dilemma tra il saper fare più cose possibili ad un livello magari appena decente, o molte di meno ma decisamente meglio. Per fortuna poi ci pensano le giornate di sole 24 ore ed il fatto di disporre di un’unica vita a rimettere tutto a posto, comprimendo il tempo a disposizione al punto tale che riuscire a saper fare molte meno cose ad un livello appena decente è una conquista epocale.